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Filetto di baccalà: consigli per la ricetta perfetta Il filetto di baccalà è un vero e proprio gioiello della cucina italiana, conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Questo pesce, saporito e versatile, è perfetto per una vasta gamma di ricette, dalla più semplice alla più elaborata. Ma prima di metterti ai fornelli, c’è un passaggio fondamentale che non puoi saltare e che ti consente di migliorare il risultato finale: la dissalatura del baccalà. Essendo conservato sotto sale, il baccalà deve essere immerso in acqua fredda per diverse ore, cambiando l’acqua almeno 2-3 volte al giorno. Questo processo può richiedere da 24 fino a 48 ore, a seconda della grandezza dei filetti di baccalà. Come si cucina il filetto di baccalà? Una volta dissalato correttamente, il filetto di baccala è pronto per essere cucinato in mille modi diversi. Una delle preparazioni più amate è quella al forno. Immagina un bel trancio di baccalà condito con olio d’oliva, aglio, prezzemolo e magari qualche pomodorino fresco, il tutto cotto lentamente per esaltare il sapore naturale del pesce. La carne del baccalà si sfalda facilmente e assorbe perfettamente tutti i condimenti, regalando un’esperienza gustativa unica. Ma non finisce qui! Il filetto di baccalà è protagonista anche di tante altre ricette tradizionali e innovative: dal classico baccalà alla vicentina, alle polpette di baccalà fritte, fino alle zuppe e agli stufati che scaldano cuore e stomaco nelle giornate più fredde, per concludere con il filetto di baccalà in oliocottura. Se non hai mai provato a...

Il Prosecco rappresenta una storia di successo tutta italiana ed è ad oggi, a volume, tra le tipologie di spumante più vendute al mondo. Per comprenderne la fama, basa pensare che il Prosecco non è solo uno spumante, ma è anche molto altro. Spesso la complessità di questo mondo porta i consumatori a confondersi sulla tematica e sulle differenti tipologie di Prosecco esistenti. Quali sono i tipi di Prosecco?  Per contestualizzare al meglio la tematica è necessaria una suddivisione per parametri: area geografica grado zuccherino perlage. L’area geografica per classificare il Prosecco La prima differenziazione quindi riguarda il territorio, che va suddiviso in due zone: La DOC; l’area più vasta ed il Prosecco più diffuso. La sua produzione avviene all’interno di un territorio che comprende 9 provincie, distribuite tra Friuli Venezia Giulia e Veneto: Venezia, Treviso, Padova, Pordenone, Trieste, Udine, Vicenza, Belluno e Gorizia. La denominazione di origine controllata assicura che il Prosecco venga prodotto tramite standard precisi, garantendo una qualità costante e un carattere distintivo che rispecchia le qualità del territorio più ampio. La DOCG; è un’area meno estesa rispetto alla DOC, che si riferisce al territorio circoscritto, e qualitativamente più rilevante, delle Colline di Conegliano Valdobbiadene e di Asolo. L’area di produzione del Prosecco Superiore DOCG è più collinare e montuosa, con una maggiore esposizione al sole e una minore resa per ettaro rispetto alle aree di produzione del Prosecco DOC. Questo consente una maturazione più lenta e graduale dell’uva, che si traduce in un vino complesso e in un...

Il Riesling Extra Dry Millesimato conquista un ottimo risultato alla guida Vitae AIS, la guida ufficiale dell’Associazione Italiana Sommelier. I sommelier che hanno giudicato il prodotto ne hanno confermato le qualità organolettiche, conferendo al Riesling un punteggio complessivo di “3 Viti” su un totale di 4. Alla valutazione hanno partecipato centinaia di degustatori AIS, che conoscono in profondità i processi di produzione dei vari vini e spumanti in degustazione. Rocca dei Forti Riesling si è contraddistinto grazie al suo profumo intenso e fragrante, ed al suo gusto fresco, armonico e bilanciato. È uno spumante Millesimato, dal colore giallo tenue, con leggeri riflessi verdi, un prodotto eccellente come aperitivo e a tutto pasto, ideale con crostacei e secondi di pesce o con frutta tropicale. I giudici della prestigiosa guida AIS hanno confermato quindi la bontà del lavoro svolto dal brand nell’intero processo produttivo.

Aperitivo analcolico fatto in casa L’aperitivo rappresenta un momento di convivialità e socialità molto amato dagli italiani. Dopo una lunga giornata di lavoro, cosa c’è di meglio di un aperitivo, raccontandosi le novità della settimana o passando un momento di leggerezza in compagnia del proprio partner? Nel corso degli ultimi anni, oltre al classico aperitivo con drink alcolici, ha preso piede il fenomeno degli aperitivi analcolici in casa, con l’utilizzo di cocktail analcolici, i cosiddetti mocktail. Che cosa significa mocktail? Il nome deriva da due termini: “mock” e “cocktail”, ossia “finti cocktail“, e viene usato per identificare tutte le bevande senza alcol che si possono consumare dall’aperitivo alla tarda serata. I cocktail analcolici sono la soluzione ideale per gli astemi e per tutti coloro che non possono bere alcolici per cause religiose, per motivi di salute o semplicemente perché devono mettersi alla guida.  Alcohol Free: lo spumante ideale per aperitivi analcolici Il mondo della mixology trova nelle bollicine un alleato prezioso. Rocca dei Forti, per venire incontro ad una sempre più ampia richiesta di cocktail analcolici, nel corso degli ultimi anni ha deciso di puntare su uno spumante che potesse essere la base perfetta per la creazione di cocktail senza alcol: l’Alcohol Free.  Rocca dei Forti Alcohol Free: perché è la base ideale per cocktail analcolici Dal colore giallo paglierino brillante, il suo profumo è intenso, floreale e fruttato. Dal gusto fresco, persistente e brioso, ha un perlage fine e persistente.   Rocca dei Forti Alcohol Free è una bevanda analcolica...

Rocca dei Forti conquista 3 medaglie all’annuario Luca Maroni con Ribolla Gialla Brut Millesimato, Riesling Extra Dry Millesimato e Verdicchio DOC Brut. Ribolla Gialla, grazie al suo profumo delicato e fine, ha ottenuto il punteggio complessivo di 90 punti su 100. Riesling Extra Dry Millesimato, dal gusto fresco, armonico e bilanciato, ha conseguito il punteggio di 92 punti, mentre Verdicchio DOC ha conquistato un punteggio di 94 punti totali. Questo risultato conferma la qualità dell’operato del brand. Scopri tutti i riconoscimenti del brand: https://www.roccadeiforti.it/it/riconoscimenti/

Una guida per i consumatori meno esperti Quando ci si approccia all’acquisto di uno spumante i consumatori meno esperti si possono trovare di fronte ad una scelta non banale. “E’ meglio uno spumante dolce o secco?”; “Che cosa significa spumante brut?”; “Con piatti di pesce quale vino spumante si dovrebbe comprare al supermercato?”; “Spumante brut o dolce?”  Queste sono solamente alcune delle domande che si trovano in rete e non solo, alle quali si darà risposta nel seguente articolo.  Spumante dolce o secco. Come fare la scelta giusta? Per partire nell’analisi è necessario comprendere che i vini spumanti vengono differenziati dalla legge italiana ed europea in base al loro grado zuccherino, ovvero alla quantità di zuccheri aggiunti dopo la presa di spuma. Il grado zuccherino dello spumante si calcola in base ai grammi presenti in 1 litro di alcool. Il grado di dolcezza dello spumante dipende quindi dalla quantità di zuccheri presenti al suo interno. Come differenziare uno spumante? In generale si possono trovare tre grandi categorie: gli spumanti secchi, morbidi e dolci: Dosaggio zero o non dosato o brut nature: spumanti con tenore zuccherino inferiore a 3 grammi/litro. Si tratta, dunque, di vini spumanti “ultra secchi” perfetti per aperitivi e piatti di pesce Extra brut: spumanti con residuo zuccherino compreso tra 0 e 6 grammi al litro Brut: la tipologia più diffusa. Lo zucchero può oscillare tra 0 e 12 grammi/litro. A differenza dei precedenti si può notare che qui la forbice è più ampia.  Extra Dry: si passa...

Cosa si intende per vino spumante? Per riuscire a comprendere al meglio le tante sfumature linguistiche e concettuali esistenti all’interno del mondo degli spumanti e più in generale all’interno del mondo enologico, è necessario fare un po’ di chiarezza partendo dalla comprensione del termine “vino spumante“. Il vino spumante è il prodotto che si ottiene dalla prima o dalla seconda fermentazione alcolica di uve fresche, di mosto di uve, di vino, caratterizzato alla stappatura del recipiente da uno sviluppo di anidride carbonica proveniente esclusivamente dalla fermentazione. Per essere considerato tale la gradazione alcolica non deve essere inferiore a 8,5% vol. Classificazione degli spumanti La legge italiana ed europea classifica gli spumanti anche in base al loro residuo zuccherino, ovvero alla quantità di zuccheri aggiunti dopo la presa di spuma: dall’Extra Brut, ossia quando lo zucchero è compreso tra 3 e 6 grammi/litro, al Dolce, ossia quando lo zucchero è superiore ai 50 grammi/litro. Metodi di spumantizzazione La spumantizzazione, ossia la rifermentazione del vino, può avvenire principalmente attraverso tre differenti modalità: Metodo Classico o Metodo Champenoise (rifermentazione in bottiglia) Metodo Charmat o Metodo Martinotti (rifermentazione in autoclave) Metodo tradizionale sui lieviti (rifermentazione naturale in bottiglia). Che cos’è il Prosecco? Il Prosecco è uno spumante. Per comprendere se esiste o meno una differenza tra spumante e prosecco è fondamentale partire da questa definizione. Il grande successo ottenuto nel corso degli anni dal Prosecco è anche la causa per la quale i consumatori hanno spesso utilizzato questo termine in modalità non congrue. C’è infatti molta confusione circa la...

Anche nel 2023 Rocca dei Forti si conferma un vino spumante di qualità. Questa volta è il Prosecco DOC Rosé ad aggiudicarsi la medaglia d’argento al prestigioso concorso internazionale del vino e dello spumante: il Mundus Vini, una delle competizioni enologiche più importanti al mondo. La giuria del Mundus Vini è composta da personalità che godono di una grande reputazione nel settore, tra cui enologi esperti, eccellenti sommelier, rivenditori specializzati, giornalisti e scienziati provenienti da tutto il mondo. I risultati del concorso vengono distribuiti su due archi temporali: il primo in primavera, il secondo in estate. Il Rocca dei Forti Prosecco DOC Rosé è stato premiato durante la sessione primaverile con una medaglia d’argento ed un punteggio di 88 punti complessivi. Dal colore rosa tenue con riflessi brillanti e dalle spiccate note floreali e fruttate che esprimono eleganza e finezza, il Rocca dei Forti Prosecco DOC Rosé è un vino spumante che presenta un gusto equilibrato tra la componente zuccherina e quella acidica, che unite alla sapidità conferiscono note di freschezza, morbidezza e vivacità al palato. Il Rocca dei Forti Prosecco DOC Rosé, come tutti gli altri vini spumanti in collezione, conferma che i Rocca dei Forti sono dei prodotti di qualità, da consumare in ogni situazione appropriata della propria quotidianità. Questa medaglia si va ad aggiungere agli altri premi collezionati dal vino spumante Prosecco DOC Rosé. Per conoscere tutti gli altri premi Clicca Qui

Un riconoscimento che riempie di orgoglio e conferma la bontà del metodo di lavoro del brand Rocca dei Forti. Un metodo attento, scrupoloso e orientato ai risultati, nel quale tradizione, competenza, costanza ed equilibrio consentono di portare nelle case degli italiani e nel mondo la competenza e l’eleganza spumantistica italiana, per celebrare ogni momento di quotidianità. I vini spumanti Rocca dei Forti sono il frutto della passione della famiglia Togni, motore e anima della cantina dalla sua nascita ad oggi. Un testimone che si tramanda da tre generazioni, con lo stesso vigore, con la stessa attenzione alla qualità di sempre e con un’identità chiara e forte alla base. Sorseggiare i vini spumanti Rocca dei Forti significa celebrare la cultura del fare marchigiana, in cui determinazione, riservatezza e consapevolezza dei propri mezzi consentono di raggiungere obiettivi ambiziosi e stimolanti. Dal 2014 è, infatti, leader di mercato in Italia per bottiglie vendute nella grande distribuzione organizzata. Forbes è una rivista economica statunitense tra le più importanti e affermate al mondo. I suoi articoli vengono pubblicati bisettimanalmente e trattano di finanza, industria, investimenti e marketing. Oltre a ciò, tratta anche altri argomenti che hanno a che fare con l’economia, come tecnologia, comunicazione, scienza, politica e legge. La serata di premiazione, nella quale sono state invitate tutte le 100 Eccellenze italiane 2023 del Food & Beverage, si terrà il 13 Aprile a Palazzo Parigi a Milano. Scopri la lista completa delle 100 eccellenze italiane del 2023. Rocca dei Forti si trova a pagina 124...

Il Metodo Charmat o Metodo Martinotti è una tecnica di produzione dei vini spumanti che si differenzia da quella usata nel Metodo Classico o Metodo Champenoise. La differenza principale è che il processo di rifermentazione, ossia colui che determina l’acquisizione dell’effervescenza del prodotto e lo sviluppo della CO2 disciolta all’interno del prodotto stesso, nel Metodo Charmat avviene all’interno di contenitori a tenuta stagna chiamati autoclavi. Nel Metodo Classico, invece, avviene una rifermentazione in bottiglia. Metodo Charmat Il Metodo Charmat è un processo di produzione di spumante che nasce da un’idea di Federico Martinotti, direttore dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, che nel 1895 brevettò il Metodo ed il relativo impianto. Nel 1910 fu Eugene Charmat a registrare il brevetto in Inghilterra, apportandone alcune modifiche. Per produrre uno spumante con il Metodo Charmat si può partire da una cuvée di vini base. Dopo il normale processo di fermentazione questi vini subiscono una seconda fermentazione nella quale vengono aggiunti lieviti e zuccheri. Durante questa fase i lieviti consumano gli zuccheri e li trasformano in alcool e anidride carbonica, dando vita alle caratteristiche bollicine. Quando il periodo di permanenza sui lieviti si allunga oltre i 9 mesi si parla di Metodo Charmat Lungo.  Le fasi del metodo Charmat  La maggior parte delle fasi della spumantizzazione con il metodo Charmat avvengono in condizioni isobariche, per non disperdere l’anidride carbonica sviluppatasi durante i processi di fermentazione. La sequenza dettagliata per produrre uno spumante Metodo Charmat è la seguente: Assemblaggio dei vini base; Aggiunta di zuccheri e lieviti selezionati; Presa di...